Limone del Garda e la riviera dei limoni

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Limone sul Garda è un piccolo comune in provincia di Brescia che si affaccia sulla sponda nord-ovest del lago di Garda. Si può pensare che il nome della cittadina derivi dalle numerose limonaie che si possono trovare sui terrazzamenti che ne caratterizzano il territorio, in realtà sembra che l’etimologia della parola derivi dalla voce “limo” ossia olmo in latino oppure “limes” frontiera, intesa come confine tra la zona bresciana e quella assoggettata al vescovo di Trento.

Per molto tempo Limone è stata una località isolata in quanto era raggiungibile solo dal lago. Occorrerà attendere la conclusione dei lavori della strada Gardesana occidentale, avvenuta nel 1932, per consentire l’afflusso dall’entroterra alla cittadina e infatti oggi Limone ospita all’anno un gran numero di turisti e visitatori che la scelgono per trascorrervi vacanze o weekend.

Prima che Limone divenisse mèta di villeggiatura, la sua economia era basata prevalentemente sulla pesca e sull’agricoltura. Quest’ultima si è sviluppata sui terrazzamenti che gli agricoltori riuscivano a strappare alla montagna e alla roccia che circonda Limone sul Garda permettendo così la coltivazione di uliveti e di limonaie. Sembra incredibile eppure proprio la presenza del clima mite che caratterizza tutte le località del lago, consente che si possano coltivare limoni nel nord Italia, lontano dalle coste tirreniche.

I limoni, in questa zona, furono introdotti dai frati francescani di Gargnano che li portarono dalla riviera ligure per piantarli nel giardino del loro convento e che in effetti costituì nel 1200 la prima limonaia del Garda. Successivamente si diffusero nelle altre zone del lago.

La limonaia non è altro che un giardino coltivato a limoni, circondato da mura di pietra per proteggerla dai venti e favorirne l’esposizione ad est affinchè le piante possano godere dell’effetto vitale del sole. Le limonaie spesso venivano costruite su più piani, di diversa grandezza, collegate da scalette in pietra. Inoltre veniva costruita una copertura, in modo da creare una vera e propria serra.

Intorno alla limonaia si è con il tempo evoluta una cultura della coltivazione dei limoni che risale già ad epoche antichissime. Occorreva che il terreno fosse ben concimato e grasso, irrigato e liberato dalle erbacce con regolarità. La raccolta dei frutti avveniva, ed avviene ancora oggi, a mano, con treppiedi in legno. I limoni poi venivano conservati in sacchi fatti con pelle di animale.

Oggi le limonaie che sono ancora visibili, testimoniano un passato fatto di fatica e dedizione. L’amministrazione locale promuove costantemente degli interventi di restauro per la salvaguardia e la conservazione delle limonaie che resistono all’assalto del tempo, proprio perchè restino ancora un carattere tipico delle rive gardesane.

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